Lo Statuto di Pola, che rimase in vigore dal XVI secolo fino al 1815, viene considerato uno dei più antichi testi normativi della città. Prescriveva ai cittadini di mantenere l'ordine pubblico e l'igiene. Indicava infatti cosa non era lecito fare nel territorio della città, tenendo conto dello stile di vita dei cittadini di Pola all'epoca. Era proibito gettare per strada vinacce e altri rifiuti entro il perimetro delle mura cittadine, e i contravventori venivano sanzionati e dovevano provvedere alla rimozione dei rifiuti a proprie spese. Era inoltre proibito buttare le acque reflue e altri rifiuti sulla pubblica via.
Le radici dell'azienda municipale incaricata della nettezza urbana risalgono al 1° gennaio 1889. I primi dati sul servizio di nettezza urbana rivelano che l'azienda fu in mani private fino al 31 dicembre 1888 e, pertanto, le autorità cittadine non potevano influire sulla qualità né sulle modalità di effettuazione del servizio. A partire dal 1° gennaio 1889 il servizio civico del Municipio di Pola si assunse il compito di occuparsi dell'igiene pubblica e il 27 aprile 1989 emanò un provvedimento per garantire maggior ordine nella pulizia della città al fine di salvaguardare la salute della popolazione residente.
In questo atto veniva prescritto quanto segue:
"1. È severamente vietato gettare presso luoghi pubblici (piazze, vie, cortili, superfici libere, persino private) qualsiasi tipo di rifiuto, immondizia, acque reflue, urina e feci.
2. Spazzatura e scarti di cucina devono essere riposti in appositi contenitori muniti di coperchio e la raccolta deve essere effettuata quotidianamente con appositi mezzi da parte dell'azienda di nettezza urbana.
3. I proprietari di negozi, magazzini, locali siti al pianterreno, come pure i venditori di frutta e verdura devono essere muniti di detti contenitori. I proprietari che occupano il suolo pubblico con l'immondizia proveniente da detti locali saranno severamente puniti.
4. È vietato urinare in luogo pubblico fuori dagli orinatoi.", e così via.
Al tempo stesso, una commissione speciale approvò il progetto di costruzione della rete fognaria urbana ideato dall'impresa Schwarz. In base al progetto la rete fognaria fu composta da 6 collettori della lunghezza di 6.750 m, costruiti tra il 1901 e il 1918, e 21.378 m di rete fognaria stradale provvista di apposite canalette di scolo.
Nel settembre del 1900, per promuovere l'igiene pubblica, le autorità cittadine formularono una nuova proposta, in base alla quale la città fu divisa in 7 rioni, e per ogni rione il gestore doveva aumentare il numero di addetti, carri e cavalli per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il gestore aveva inoltre l'obbligo di effettuare la pulizia degli orinatoi pubblici e provvedere quotidianamente al lavaggio delle pescherie.
Dal 1º febbraio 1902, mentre la raccolta dei rifiuti domestici passò in mano a un'impresa privata, il Municipio riprese nuovamente l'attività di pulitura delle strade cittadine. Particolare attenzione alla nettezza urbana fu rivolta durante la Prima guerra mondiale.
Né in epoca italiana né tanto meno in epoca austriaca era consentito allacciare fosse biologiche o abitazioni private alla rete fognaria pubblica. Sotto l’amministrazione militare angloamericana la nettezza urbana ricevette un vecchio camion della Ford convertito in cisterna. Questo fu la prima autocisterna in grado di svuotare in modo autonomo le fosse biologiche dopo che per anni questa operazione era stata eseguita manualmente. La pulizia delle canalette di scarico veniva effettuata manualmente da due operai, mentre il cocchiere con un apposito carro trasportava fino ad un metro cubo di massa al giorno.
Evidentemente negli ultimi cinquanta anni, tanti se rapportati alla vita di un uomo, ma pochi per lo sviluppo di un servizio pubblico urbano, lo stile di vita dei cittadini è cambiato moltissimo e di conseguenza anche la risposta alle loro esigenze legate al funzionamento dei servizi comunali.
Il 15 settembre 1947 fu istituita l'impresa cittadina “Nettezza urbana” che nel 1953 diventò l’ente municipale “Usluga”. Il 1° luglio 1954 da esso nacquero tre nuove aziende: l'impresa di servizi di pubblica utilità “Usluga”, l'azienda per il trasporto locale dei passeggeri e l'azienda autonoma per i servizi pubblici “Put”.
Nel corso degli anni, all'azienda autonoma per i servizi pubblici “Put” si unirono organizzazioni più piccole di attività affini. A partire dal 1962 operò come “Put” per le strade e nel 1975 diventò l'azienda municipalizzata per l'ingegneria civile e la manutenzione della città di Pola. Dal 1990 l'azienda “Put” fu organizzata come impresa pubblica “Komunalac”. L'odierna società Pula Herculanea fu fondata il 1° gennaio 1994 per gestire tre settori: la manutenzione del verde pubblico, la nettezza urbana, la rete fognaria. Dal 1997 in base alla delibera del Consiglio municipale fu aggiunta l’attività di spazzacamino.
L’attività di spazzacamino operò fino al 31 luglio 2017, dopodiché passò nelle mani di un concessionario.
L'attività di gestione della rete fognaria fu svolta da Pula Herculanea fino al 31.12.2013, e a partire dal 1.1.2014 l'azienda Pragrande in piena indipendenza e autonomia si occupò del drenaggio pubblico.
Le principali attività esercitate oggi da Pula Herculanea sono la nettezza urbana e l'orticoltura.